PREMESSA

 

Il nuovo numero della newsletter (4) è interamente dedicato al Piano Programmatico Triennale, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Farmacap il 20 aprile scorso.

E' diviso in sei paragrafi e rappresenta lo sforzo di individuazione dei principali indirizzi che l'Azienda dovrà seguire nei prossimi tre anni, le linee-guida che consentiranno a questa Azienda di essere più moderna ed efficiente continuando allo stesso tempo a sviluppare progetti sul terreno della solidarietà.

E', certamente un progetto ambizioso, ma nel contempo vi è la certezza assoluta che le professionalità e le disponibilità presenti in Farmacap ne permetteranno la piena realizzazione.

 

 

NEWSLETTER 4

                      

PIANO PROGRAMMA FARMACAP 2007-2009

 

Sommario:

           

 

        PROGRAMMI E OBIETTIVI

        DALLA DISTRIBUZIONE DEI FARMACI ALLA NUOVA FARMACIA

 

*      LA TELEMEDICINA

 

        IL SETTORE EDUCATIVO VERSO I SERVIZI INTEGRATI

 

                        *        IL PROGETTO SPERIMENTALE DI MEDIAZIONE CULTURALE

 

*            LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

 

 

                                                        

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                            

*              PROGRAMMI E OBIETTIVI

 

 

Farmacap nella sua azione deve porsi l’obiettivo di creare un rapporto più stretto tra i cittadini e  l’area dell’intervento pubblico. Il suo obiettivo non può essere soltanto il risultato di bilancio, ma anche e principalmente quello della creazione di valore per il cittadino. Fondamentale in questo senso è il concetto di qualità da applicare a tutti i campi in cui Farmacap opera, e a qualsiasi livello della catena di produzione dei servizi. La qualità può essere perseguita in vari modi (con interventi sugli obiettivi, sulla struttura, sulla sua filosofia di intervento), ma deve rimanere l’obiettivo fondamentale. Solo così l’azienda Farmacap potrà continuare ad essere un azienda veramente competitiva nei mercati in cui opera e potrà servire il cittadino con un servizio che sia pienamente soddisfacente rispetto alle attese. Se si saprà applicare la qualità a tutti i livelli, il risultato di bilancio, coerentemente con una sana e corretta gestione, non sarà una necessità ma una conseguenza, con la prospettiva di realizzazione di proventi da utilizzare anche per migliorare le attività attuali o progettarne altre.

Un servizio di qualità erogato da un’azienda pubblica porta inoltre il cittadino ad avere maggior fiducia nell’intervento pubblico, migliorando il rapporto tra persone ed istituzioni.

 

Farmacap deve intensificare i rapporti con altre realtà simili in Italia e anche in Europa. La dimensione competitiva di Farmacap passa infatti anche per la sua capacità di sapersi rinnovare rispetto alle mutate esigenze dei mercati in cui opera, e la possibilità di poter avere intensi confronti con altre realtà può portare ad un proficuo interscambio in termini di metodologia di lavoro, definizione di nuove strategie e/o riformulazione di quelle già esistenti.

 

Una grande azienda come Farmacap non può non porsi il tema di come svilupparsi. Le direttrici dello sviluppo di Farmacap devono anzi essere un punto centrale pari alle esigenze di bilancio. Uno sviluppo che possa passare anche per soluzioni d’avanguardia. Fondamentale deve essere la capacità d’analisi dei mercati in cui opera, così da riuscire ad intuire le modificazioni che vi avvengono e saper anticipare (anche con spirito pionieristico) le tendenze che si manifestano nella società e nell’utenza. Grande attenzione deve essere quindi rivolta al flusso delle informazioni provenienti dalla struttura, attraverso un puntuale sistema di gestione, e l’utilizzo degli indici più adatti a ricavarne le opportune chiavi di lettura, anche attraverso il coinvolgimento dei dipendenti in attività di monitoraggio, periodiche e specifiche, riguardo alcune caratteristiche dell’utenza.

Oltre all’attenzione al flusso informativo interno, grande attenzione va anche rivolta al flusso esterno. In questo senso un maggiore rapporto con le istituzioni può portare a cogliere in maniera più puntuale le modificazioni legislative e/o le possibilità di ottenere risorse per le attività in cui opera l’azienda, anche attraverso forme di collaborazione con esperienze del privato sociale.

 

I settori di attività attuali di Farmacap sono essenzialmente tre: quello farmaceutico, che rappresenta il core business aziendale, quello sociale, la cui attività prevalente è quella della teleassistenzatelemonitoraggiotelecompagnia  rivolta agli anziani, e quello educativo, rivolto all’infanzia. Si sta sperimentando un’attività di mediazione culturale rivolta agli immigrati, presso la ASL Roma D. L’originalità ed il punto di forza dell’Azienda si trova comunque nell’articolazione e nella diversificazione del suo intervento, siccome previsto dallo Statuto adottato dal Comune di Roma: ciò dà la possibilità di collocarsi in una posizione di avanguardia sul delicato terreno che si va sviluppando nell’ambito sociale e sanitario sulla base di sempre crescenti esigenze dei cittadini (specie in un’area metropolitana) e della necessità di ridefinizione dell’intervento pubblico complessivo.

 

 

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*     DALLA DISTRIBUZIONE DEI FARMACI ALLA NUOVA FARMACIA

 

 

 

Occorre sviluppare l’attività dell’Azienda  nel settore, anche la fine di contrastare la contrazione dei ricavi di derivazione S.S.N. causati dal taglio della spesa pubblica farmaceutica.

 

Ciò significa agire su tre piani.

 

Il primo è quello dell’ampliamento e dell’adeguamento della rete delle farmacie secondo la previsione della pianta organica in vigore (che prevede l’apertura di dieci farmacie comunali), che l’Azienda sta già perseguendo: è prossima l’apertura delle sedi di Viale della Primavera (VI Municipio – ASL RMB) e di Via Kant (V Municipio – ASL RM B), cui seguirà nel corso del 2007 l’avvio di altre tre nuove sedi, per giungere nel corso del 2008 al completamento delle dieci aperture previste. Sarà necessario valutare – ad esito del processo di approvazione della nuova pianta organica – l’esistenza di ulteriori potenzialità di sviluppo. Così sul piano dell’adeguamento – sul piano dell’aumento della superficie dei locali e del miglior posizionamento degli esercizi – l’Azienda ha già avviato il proprio programma con l’apertura della nuova sede nel quartiere Casalotti (XIX Municipio ASL RM E), cui seguirà una corposa serie di interventi.

 

Il secondo terreno è quello della valorizzazione dell’attività commerciale diversa dai farmaci prescrivibili a carico del servizio sanitario nazionale, agendo su una serie di prodotti che incontrano un sempre maggiore interesse in relazione ad una evoluzione della domanda di benessere da parte della collettività (dai prodotti dietetici al settore dell’estetica, al rilancio dell’intervento a servizio dei nuovi nati con la prossima presentazione delle iniziative per il 2007-2008 della Baby Card). In tal senso la Direzione aziendale sta già lavorando alla formazione di “poli” specializzati, provvedendo alla formazione specifica del personale.

 

Il terzo elemento è quello delle nuove e più articolate funzioni delle farmacie, secondo il piano in via di elaborazione da parte del Ministero della Salute anche sulla base delle indicazioni provenienti da parte delle rappresentanze di categoria e della Federazione nazionale degli Ordini. Le farmacie vanno infatti intese quali uno degli anelli che contribuiscono al perseguimento degli obiettivi del servizio sanitario nazionale, e devono per ciò divenirne presidi polifunzionali, agendo nei settori del supporto anche organizzativo all’assistenza domiciliare integrata, dell’attività di primo soccorso, dell’analisi di laboratorio di prima istanza, del supporto all’attività del medico di medicina generale ai fini del monitoraggio dell’utilizzazione dei farmaci prescritti, dell’attività di educazione sanitaria.

 

Le farmacie aperte al pubblico, pubbliche e private, contribuiscono al perseguimento degli obiettivi del Servizio sanitario nazionale. Oltre ad assicurare l'assistenza farmaceutica agli aventi diritto nel rispetto della normativa in vigore, esse dovrebbero svolgere altre attività, in particolare, nei seguenti settori:  supporto anche organizzativo all'assistenza domiciliare integrata per i pazienti residenti nell'ambito della sede farmaceutica di rispettiva pertinenza; attività di primo soccorso attraverso interventi di mediazione semplice e la messa a disposizione e l'uso di apparecchiature quali defibrillatori e elettrocardiografi; analisi di laboratorio di prima istanza; supporto all'attività del medico di medicina generale ai fini del monitoraggio dell'utilizzazione dei farmaci prescritti;  attività di educazione sanitaria al pubblico sulla base della programmazione regionale o di accordi con le competenti autorità comunali.

 

L'attività di supporto all'assistenza domiciliare integrata si potrebbe svolgere sulla base di specifici accordi con l'azienda sanitaria o ospedaliera responsabile dell'assistenza domiciliare integrata.

 

Le attività di primo soccorso potrebbero essere svolte anche con l'ausilio di personale infermieristico. Vanno stabilite le condizioni di utilizzazione delle apparecchiature utilizzate nelle attività di primo soccorso, restando in ogni caso esclusa l'interpretazione dei parametri clinici rilevati che resta riservata al medico. I farmacisti che abbiano seguito uno specifico corso potrebbero essere autorizzati ad utilizzare il defibrillatore disponibile in farmacia. La farmacia in grado di svolgere le prestazioni di pronto soccorso andrebbe contraddistinta da una insegna luminosa da tenere accesa durante l'orario di apertura recante l'indicazione “Farmacia di primo soccorso”.

 

Le attività di analisi di laboratorio di prima istanza dovrebbero svolgersi nei limiti e alle condizioni stabilite dal  Ministero della Salute, restando in ogni caso esclusa l'attività di prelievo di sangue o plasma mediante siringhe.

 

L'Azienda sanitaria dovrebbe poi regolare le attività di educazione sanitaria al pubblico mediante accordi con i farmacisti e contestuali accordi con medici di medicina generale.

 

Infine le attività di analisi di laboratorio e di primo soccorso potrebbero essere svolte come prestazioni libero professionali senza pregiudizio per l'utente di ottenere la prestazione a carico del Servizio sanitario nazionale, ove prevista.

 

Le farmacie pubbliche poi, possono divenire veri e propri sportelli di segretariato sociale, rivolto in particolare ad anziani ed immigrati, e presidio per l'integrazione socio-sanitaria. Nel Lazio ancora oggi non si pratica tale integrazione, se non in qualche piccola situazione assolutamente sperimentale, affidata alla buona volontà degli operatori dei due sistemi, quello sanitario e  quello sociale territoriale.

 

Nelle farmacie pubbliche deve quindi potersi utilizzare personale diverso dai farmacisti, con particolare riferimento a professionisti della mediazione sociale e culturale, dotati di accesso a numerose banche dati su erogazione di servizi, diritti di minori, disabili, invalidi, migranti, disagiati mentali. Indispensabile un rapporto diretto con i servizi sociali e sanitari territoriali e centrali, perché si possa attuare una prima forma di presa in carico e l'orientamento necessario del paziente/utente al servizio più idoneo in relazione ai problemi specifici.

 

E’ essenziale per l’Azienda candidarsi, anche rispetto al Ministero della Salute,  come sperimentatori di questa “nuova Farmacia”, anche in deroga alla normativa vigente.

Inoltre si potrebbe, attraverso l'uso della telemedicina, ampliare la dotazione di macchinari per forme di autoanalisi, oltre l'attuale possibilità di misurazioni di parametri ematici e della pressione arteriosa.

Inoltre Farmacap potrebbe mettere in atto una campagna “per il cuore sano di Roma”, andando ad effettuare elettrocardiogramma e misurazione pressoria presso i Centri Anziani cittadini.

 

 

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*  LA TELEMEDICINA

 

 

 

In questo quadro si colloca anche un sostanziale intervento, in raccordo con il servizio sanitario nazionale con il quale si condivide l’obiettivo della razionalizzazione degli interventi sanitari, sul piano innovativo della telemedicina. Rispetto a tale settore si stanno verificando le possibilità di immediato intervento a partire dalla situazione delle dimissioni ospedaliere protette.

 

L’intervento nell’ambito della telemedicina coinvolge anche il settore della attività sociale, nel quale negli ultimi anni la presenza di Farmacap si è concentrata nei settori della telecompagnia e del telemonitoraggio/telesoccorso rivolti alla terza età. Si tratta di settori particolarmente impegnativi, anche sotto il profilo economico, assunti in sede di contratto di servizio con l’Amministrazione Comunale, contratto in fase di nuova stipulazione, ma di grande impatto e valore, se solo si consideri quanto tali ambiti possano estendersi ad ampie fasce di popolazione anziana alleggerendo cosi il compito e gli oneri dei sistemi dell’assistenza socio-sanitaria. Attraverso il nuovo contratto di servizio con l’Amministrazione Comunale e la previsione di servizi aggiuntivi - che valorizzino il patrimonio tecnologico ed umano acquisito nel corso degli anni da Farmacap - ed attraverso nuove soluzioni organizzative si potrà perseguire un incremento dei ricavi, anche con riferimento alle entrate che possono derivare da committenti diversi dal Comune di Roma (ed in primo luogo del S.S.N.). Attualmente il costo del servizio è coperto solo in parte dall’Amministrazione Comunale.

 

Un incremento alle attività del settore può già derivare dal servizio di prevenzione degli incidenti derivanti dalle dispersioni di gas; un nuovo piano di intervento – che coniughi l’attività sociale a quella dell’accesso ai servizi sanitari – potrà essere costituita dai servizi di mediazione per la facilitazione del rapporto dei cittadini stranieri con le strutture ospedaliere e le strutture territoriali delle ASL.

 

In materia di telemedicina tante e diverse sono le proposte pervenute, ma la più interessante per Farmacap e per il suo target di riferimento per la peculiarità dei servizi offerti, cioè la terza età, è senz’altro quella avanzata dall’Ospedale San Giovanni – Addolorata, che metterebbe a disposizione le professionalità sanitarie e l’eventuale presa in carico del paziente cui sia stato riscontrata una patologia, o anche un rischio di patologia, al cuore ed al sistema cardiocircolatorio. Questo prestigioso nosocomio romano dispone, infatti, di un centro di eccellenza per la cardiologia, che ha anche il vantaggio di essere a Roma. D’altra parte, se pensiamo a controlli effettuati nelle nostra farmacie o nei centri anziani comunali, è necessario che la refertazione e l’eventuale presa in carico sia assicurata da una struttura cittadina, un grande hub come il San Giovanni.

 

L’impiego della telecardiologia, ed in particolare della telelettrocardiografia, sul territorio cittadino rappresenta una risorsa duttile e di significativo impatto sociale.

Un primo campo di applicazione riguarda la prevenzione ed il controllo elettrocardiografico di numerose patologie cardiache (disturbi del ritmo, cardiopatie ischemiche e degenerative) largamente diffuse nella popolazione anziana, con un’attività da svolgere ad esempio nei confronti di coloro  che frequentano i Centri Anziani del Comune di Roma, ove è possibile sottoporre a screening elettrocardiografico tutti gli iscritti, con una serie di vantaggi: monitoraggio di migliaia di cittadini a maggior rischio di malattie cardiovascolari; riduzione della pressione sulle strutture ambulatoriali per le prestazioni elettrocardiografiche; arricchimento dei dati clinici utili alla medicina di base per una gestione dei pazienti più organica e completa; valore aggiunto alla funzione sociale dei Centri Anziani, quali luoghi di aggregazione e sostegno dei cittadini.

 

L’attività di screening può essere proposta anche all’interno delle farmacie comunali, ottenendo il duplice scopo di praticare prevenzione sanitaria, deflazionare il ricorso alle strutture ospedaliere o poliambulatoriali e fornire al cittadino un servizio efficace ed efficiente, anche in termini di rapidità.

Per contenere gli eventuali investimenti si può ipotizzare l’utilizzo di un camper attrezzato che si rechi presso le farmacie ed i centri anziani. L’eventuale costo a carico del cittadino sarebbe pari a circa un quarto dell’importo per l’attuale ticket sanitario per la medesima prestazione. E’ quella dello screening nei confronti della popolazione anziana di Roma attività che potrebbe essere sostenuta dall’Amministrazione Comunale.

 

 

 

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*    IL SETTORE EDUCATIVO VERSO I SERVIZI INTEGRATI

 

Con riferimento al settore della gestione degli asili nido occorre richiamare le difficoltà che hanno pesato sul bilancio e sull’attività dell’Azienda nel corso del 2006. Al momento dell’approvazione del bilancio preventivo non siamo ancora di prevedere lo sviluppo della presenza Farmacap in ordine alla gestione dei cinque asili nido comunali affidati nel corso dell’anno precedente.

E’ evidente che le determinazioni dell’Amministrazione Comunale sul punto, nonché le condizioni di un possibile affidamento del servizio, saranno oggetto di successive valutazioni del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda ed avranno ricadute decisive in ordine al prossimo assetto del nostro intervento nel delicato settore dei servizi all’infanzia nonché degli assetti occupazionali di Farmacap, oltre che sul complessivo equilibrio del bilancio aziendale. Un impegno nel settore significa comunque una considerazione e valorizzazione degli ambiti dei nidi aziendali e dei servizi aggiuntivi da offrire alle famiglie ed all’infanzia.

 

Il progetto Farm Garden. Si tratta di un modello di scuola per l’infanzia innovativa e di una serie di servizi integrativi di supporto a quelle famiglie – che oggi sono il maggior numero – alle quali gli orari ed il modello standard  non offrono soluzioni a problemi di orari di lavoro articolati, lavori intermittenti, genitori soli magari per mesi interi. I Farm Garden, grazie ad un’attenta gestione e programmazione educativa, possono offrire, oltre ad un ambiente consono ed adatto allo sviluppo delle autonomie dei piccoli fruitori, un ventaglio di servizi integrativi per la famiglia. La Farmacap si fa promotrice di un nuovo modello di nido, che sostenga i genitori nel loro ruolo genitoriale, che offra nuovi strumenti di dialogo genitore-figlio, che stimoli ed arricchisca le conoscenze e le competenze inerenti il delicato e differenziato mondo dei bambini.  Attraverso un personale in formazione permanente, l’autentica relazione con il bambino e la sua famiglia, diviene l’obiettivo primario da perseguire ed attuare in ogni momento del vivere comune.

 

La programmazione educativa è l’impostazione dell’attività del servizio, sulla base di piani e direttive stabili conformi agli obiettivi definiti nel progetto educativo e alle finalità che si intendono raggiungere attraverso la creazione di un sistema di monitoraggio e valutazione atto a controllare che i risultati corrispondano ai programmi. Attraverso la programmazione si realizza una dettagliata attribuzione di compiti e risorse che in un servizio per la prima infanzia sono essenziali considerando la tipologia dell’utenza: bambino – famiglia – territorio.

 

I servizi integrativi nascono dall’esigenza di offrire risposte più flessibili ai nuovi bisogni della famiglia.  

 

Sabato al Garden. Ogni sabato mattina (dalle 8.00 alle 13.00) il Farm Garden si trasforma in un luogo di festa che accoglie i bambini del nido ed i bambini che non lo frequentano fino ai 6 anni d’età, offrendo attività ludiche e d’animazione socioeducativa.

 

Baby pre-time. Si tratta di un servizio aggiuntivo che viene offerto ai genitori che, per motivi di lavoro o familiari, hanno necessità di portare i propri figli al nido prima del normale orario d’apertura ordinario. Le domande vengono accolte se ci sono almeno cinque richieste.

Baby post-time. Il servizio ludoteca che accoglie i bambini del nido ed i bambini che non lo frequentano fino ai 6 anni d’età è aperto dal lunedì al venerdì dalle 18.00 alle 20.00. Si potrà lasciare il proprio bambino con le educatrici del nido in uno spazio idoneo per socializzare con i coetanei . E’ un servizio a tariffa oraria con  possibilità di acquistare dei pacchetti ore consumabili in tutto l’arco dell’anno.

Baby sitting a domicilio. Le educatrici dei nido offrono un servizio di baby sitting serale a domicilio in relazione alle richieste.

Agosto al Farm Garden. Ad agosto il Farm Garden si trasforma in Centro Estivo. La   programmazione del nido viene arricchita di attività ludiche, educative e sportive da svolgersi principalmente all’aria aperta. Obiettivo primario è il benessere psico-fisico del bambino in un contesto che però privilegi l’aspetto ludico quale sinonimo di vacanza.

Come si vede si tratta di servizi già esistenti a livello sperimentale a gestione privata, con costi esorbitanti per gli utenti. Un modello più attento alla distribuzione del personale ed alla programmazione di orari e presenze può diffondere questi servizi sul territorio ed abbassarne i costi finali.

Per completare la gamma degli interventi a favore dell'infanzia, Farmacap ha già dato la sua disponibilità a collaborare con il Ministero di Giustizia per il sostegno ai bimbi figli di detenute che non possono usufruire delle norme di legge che prevedono sospensione della pena per le madri con figli piccoli. Dopo l'indulto e grazie all'applicazione della legge Finocchiaro, le recluse che tengono con sé in carcere i propri bambini sono poco più di cinquanta in tutta Italia. A Roma ancora sei bambini sono detenuti assieme alle madri. Il Ministero, insieme alla Provincia di Milano, sta sperimentando una casa di reclusione separata, che prevede un regime carcerario per le madri recluse, ma che consente ai piccoli di non vivere la realtà straniante del carcere. Anche a Roma, grazie alla possibile messa a disposizione da parte del Comune di una struttura idonea, il Ministero di Giustizia vuole estendere l'iniziativa e ha chiesto a Farmacap di curare la gestione di un servizio all'interno di questa nuova casa di reclusione rivolto ai piccoli. Ovviamente tutta la gestione del regime carcerario delle madri e della sicurezza per la popolazione resta di competenza delle autorità giudiziarie e penitenziarie.

Anche per sostenere  i bambini delle comunità straniere presenti a Roma sono allo studio, insieme all'Assessorato comunale alla Famiglia, ipotesi di scuole dell'infanzia 0/6 anni per figli di immigrati che non rientrino nelle graduatorie delle scuole dell'infanzia comunali

 

 

 

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*       IL PROGETTO SPERIMENTALE DI MEDIAZIONE CULTURALE

 

 

La scelta culturale dell’accoglienza dei migranti effettuata dal Comune di Roma e attualmente dalla Regione Lazio e dal Governo nazionale, implica anche l’attivazione di servizi sul territorio che consentano ai nuovi cittadini di usufruire dei diritti universali di cui godono tutti i cittadini italiani. In primo luogo del diritto alla salute. Farmacap ha siglato un protocollo con la ASL Roma D e con il Master Politiche dell’Incontro dell’Università roma Tre e ha iniziato un’attività sperimentale di mediazione culturale presso i presidi della stessa ASL.

Grande è l’interesse dimostrato da altre Aziende sanitarie ed ospedaliere e dalla Regione, il che rende matura la possibilità di predisporre un Progetto di mediazione culturale, accanto al quale Farmacap ha l’ambizione di proporre anche un servizio di accoglienza nei Pronto Soccorso, rivolto a tutti gli utenti, italiani e stranieri. Con la presunzione di credere, se non altro, di aver suggerito una innovazione piccola, poco costosa, ma molto gradita ai pazienti, a tutte le Aziende Ospedaliere.

 

Il Progetto Sperimentale di Mediazione Culturale ha lo scopo di promuovere ed incentivare l’utilizzo dei servizi sanitari da parte dei cittadini stranieri e di migliorare la qualità della relazione terapeutica fra utenti ed operatori socio-sanitari. Il progetto si compone dei seguenti Servizi/Attività: Servizio di accoglienza presso una struttura ospedaliera; Servizio di mediazione culturale presso i Presidi territoriali; Traduzione/diffusione di materiale informativo; Interventi formativi rivolti al personale sanitario; Monitoraggio e valutazione degli interventi; Indagine conoscitiva sul rapporto fra migranti e servizi sanitari nel territorio della ASL; Diffusione dei risultati.

 

Ogni persona che si rivolge al Pronto Soccorso verrà seguita da una équipe socio-sanitaria interdisciplinare composta da uno psicologo, un assistente sociale, un infermiere, un mediatore culturale. Tale equipe garantirà un servizio di accoglienza/orientamento rivolto ai pazienti e un servizio di supporto/informazione ai familiari.

Un problema ricorrente nelle grandi strutture ospedaliere è che i pazienti cui è stato attribuito il codice bianco sono costretti a stazionare per molte ore nella sala di attesa, altre volte i parenti preoccupati che attendono fuori non hanno possibilità di avere notizie perché non sanno a chi rivolgersi. Questo crea forte tensione fra chi opera nell’ospedale, a volte costretto a lavorare in situazioni di difficoltà, i pazienti e le loro famiglie.

Il territorio romano, in particolare in alcune aree, è caratterizzato da una notevole presenza di cittadini stranieri e spesso il loro accesso ai servizi sanitari, anche di primo soccorso, non è agevole per problemi che riguardano in primo luogo la comunicazione linguistica fra personale sanitario e paziente stesso, ma anche la reciproca comprensione ad un livello più profondo.

In particolare la figura del mediatore culturale permetterà da una parte ai cittadini immigrati di conoscere ed utilizzare meglio i servizi offerti dall’Azienda, contribuendo ad assicurare il diritto alla salute e all’assistenza, e dall’altra aiuterà gli Operatori dei servizi a comprendere meglio le implicazioni culturali legate al concetto di cura e a rapportarsi in maniera più consapevole ai diversi utenti.

Una nota particolare meritano i cittadini “socialmente deboli” (siano essi italiani che stranieri), per i quali spesso esiste il problema della presa in carico al momento delle dimissioni dall’ospedale. L’obiettivo è, quindi, la costruzione di una rete che integri il servizio sanitario con i servizi sociali territoriali.

Si tratta di un programma da attuarsi nel triennio 2007-2009.

 

L’Azienda sarà fortemente impegnata nella ricerca di risorse, opportunità, relazioni, ma tutto quanto esposto non si potrà realizzare senza una valorizzazione e riqualificazione di tutto il personale nell’ambito di una innovazione degli strumenti organizzativi, adeguata a produrre servizi di qualità e a conciliare lo sviluppo delle attività qui proposto con le esigenze di bilancio.

 

 

 

 

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*    LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

 

Un capitolo a parte dell'attività Aziendale va dedicato alla Cooperazione internazionale, settore di attività previsto dallo Statuto di Farmacap, Ed in particolare alla promozione di linee progettuali per concreti interventi di promozione della salute in ambito farmaco-socio-sanitario a favore delle popolazioni dei paesi delle aree depresse del mondo.

 

Si tratta di proseguire in un impegno che storicamente ha caratterizzato la nostra Azienda nel corso degli anni, con l'invio di aiuti e medicinali, oppure attraverso la collaborazione con altri istituti impegnati su questo terreno per realizzare progetti ed interventi concreti.

 

E' quest'ultimo il caso del progetto formulato alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri di sostegno al sistema sanitario in Etiopia e nella regione del Tigray, elaborato con la partnership della ASL RMD, dell'Istituto Internazionale Scienze Mediche Antropologiche Sociali (IISMAS) ONLUS, della Struttura Complessa di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale dell’Istituto San Gallicano di Roma e del Master Politiche dell’Incontro e della Mediazione Culturale – Università Roma Tre.

Il titolo del Progetto è: Promozione della salute in ambito farmaco-socio-sanitario della popolazione in Etiopia e sostegno al sistema sanitario farmaceutico etiopico, la durata di tre anni e la  controparte locale (giuridica e/operativa) è il Ministero della Sanità del Tigray (Tigray Regional Health Bureau). Il progetto ha come obiettivo generale il miglioramento delle condizioni di salute della popolazione in Etiopia. L’obiettivo specifico prevede il potenziamento del sistema farmaceutico-socio-sanitario etiopico. L’intervento si avvarrà delle competenze già messe in opera in loco da parte dei medici italiani provenienti dall’Istituto San Gallicano e dalla ASL RM D all’Italian Dermatological Centre (IDC) IISMAS presso l’Ospedale Universitario di Mekele e della collaborazione specialistica della Farmacap in partnership con le istituzioni sanitarie regionali del Tigray (Tigray Regional Health Bureau).

 

L’azione del progetto prevede di sostenere lo sforzo delle autorità sanitarie locali lungo due direttrici fondamentali: potenziamento dei sistema farmaceutico etiopico; sostenere lo sforzo di formazione del personale sanitario locale nel settore farmaceutico. Per raggiungere tale obiettivo specifico si implementeranno attività a diversi livelli: l' educazione alla salute e promozione di un corretto uso dei farmaci nei confronti della popolazione etiopica; la formazione del personale sanitario etiopico nel settore farmaceutico; il potenziamento della rete di distribuzione dei farmaci nell’ambito del sistema sanitario etiopico ed il trasferimento di tecnologie e competenze per la preparazione ed utilizzo dei preparati galenici.

 

Altro e significativo progetto in corso di presentazione alla competente Direzione del Ministero degli Affari esteri è relativo all’intervento, precipuamente nell’ambito socio-sanitario-farmaceutico nell’insediamento di Mahmura nel territorio nord-irakeno. Anche in tale caso vi è l’elaborazione da parte di una partnership che ha al suo interno strutture pubbliche, esponenti delle aree interessate, organizzazioni del privato sociale.

 

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