
NEWSLETTER n° 2
Sommario:
SERVIZI
PUBBLICI LOCALI - Più qualità, più partecipazione
UN'AZIENDA MODERNA E SOLIDALE: intervista a Claudio
Santini
BAMBINI FUORI 2 : intervista a Luigi Manconi,
sottosegretario alla Giustizia
SERVIZI PUBBLICI LOCALI - Più qualità, più partecipazione

A seguito della presentazione del cosiddetto disegno
di legge Lanzillotta, si discute, tra le forze politiche e sociale e nel mondo economico, di
servizi pubblici locali, di affidamento in house, di aziende e società
pubbliche. Ciò che va evitato è un approccio aprioristico ed ideologico ad un
tema così importante per il funzionamento delle comunità locali e per la
qualità della vita dei cittadini. Certamente vanno accantonate affermazioni
assolutistiche per cui la messa in concorrenza dei
servizi e degli operatori garantirebbe sempre e comunque una migliore qualità
del servizio, maggiore efficienza, il risparmio per gli utenti,
indipendentemente dalla tipologia del servizio, dal contesto in cui si viene ad
operare, dalla qualità dell’operatore. Si tratta di un dato
di partenza non dimostrato, che, anzi, l’esperienza di questi anni ha
spesso contraddetto. D’altra parte è del tutto fuori luogo contrapporre alla
retorica della supremazia del privato, la retorica – altrettanto stucchevole -
del pubblico, dal momento che, in nome del “pubblico”,
si sono anche compiuti errori, si sono create inefficienze e disservizi, si
sono realizzati sprechi. Una politica riformatrice, in questo campo
dall’immenso impatto sociale ed economico, deve partire da un approccio
equilibrato, ed abbandonare la retorica della assoluta
perfezione del modello basato su privatizzazioni e concorrenza.
Una proposta equilibrata deve innanzitutto
preservare – anche in ossequio alle indicazioni contenute nel titolo V della
seconda parte della Costituzione, riformato nel 2001 - l’autonomia di scelta
delle autonomie locali sul modello di gestione da scegliere per l’erogazione
dei diversi servizi pubblici. Le amministrazioni locali conoscono con più
profondità la realtà dei loro territori ed i governi locali possono e devono
assumersi la responsabilità di fronte alle proprie comunità: i cittadini
valuteranno, anche attraverso nuovi meccanismi di controllo e partecipazione,
gli esiti di tali scelte, che hanno un peso enorme sul complesso dell’azione
amministrativa locale.
La prospettazione contenuta
nell’art.2 del disegno di legge contrasta con questo approccio, considerando l’affidamento diretto a
soggetti pubblici (in house) come un’ipotesi eccezionale e temporanea. Un
simile approccio non appare giustificato né dalla normativa né dalla
giurisprudenza comunitaria: essa costringerebbe gli enti locali alle gare anche
quando (per considerazioni strategiche su servizi ad alto potenziale o per il
carattere sociale dei servizi, per la loro bassa redditività o per la stabilizzazione occupazionale o per gli impegni
programmatici assunti) essi volessero comportarsi diversamente.
Non si può non considerare cioè,
quando si affronta la materia del riordino dei servizi pubblici locali, come la
liberalizzazione senza limiti dei servizi pubblici, realizzata in alcune realtà
del mondo anglosassone (penso all’Inghilterra thatcheriana
in primo luogo) abbia principalmente prodotto disoccupazione e precarietà,
incrementi esponenziali delle tariffe, dequalificazione
dei servizi, perdita di spazio pubblico e di partecipazione democratica.
Lo spazio pubblico è uno spazio da preservare e
valorizzare, a partire dalla partecipazione ampia e
consapevole alle scelte in tema di erogazione dei servizi pubblici, di modalità
dello loro gestione, di qualità dei servizi, di qualità del lavoro reso in
favore della cittadinanza. Bisogna investire sul costante miglioramento
dell’offerta da dare ai cittadini, non inseguire ricette e modelli astratti. Un quadro normativo chiaro – che non trascenda la realtà e là
varietà delle sue sfumature - è sicuramente essenziale per perseguire
l’obiettivo di fornire migliori servizi ai cittadini. Il sottoporre le
società pubbliche ed il sistema dei servizi pubblici locali ad un quadro certo
non esaurisce comunque la necessità di introdurre in
tutto il comparto dei servizi pubblici locali meccanismi sempre più efficaci di
controllo e salvaguardia dei diritti dei consumatori e dei lavoratori del
settore. Sarebbe, infatti, un grave errore pensare di restituire dinamicità al
settore dei servizi pubblici locali puntando solo sulla competitività di prezzo
e non anche sulla qualità e la capacità di scelta dei governi locali, ai quali
bisogna aggiungere dosi massicce di partecipazione e verifica diretta da parte
dei cittadini.
Si può accettare la sfida di una vera politica
riformatrice capace di rompere equilibri ed interessi consolidati nella
consapevolezza della necessità di intervenire in un settore oggi eccessivamente
frammentato, fortemente diversificato tra il nord ed
il sud del paese, ma che assume sempre più un ruolo strategico. Per questo è
necessaria l’apertura di un dibattito libero, svincolato da esiti
precostituiti, che possa definire in tempi certi un
percorso di riforma condiviso e partecipato dall'insieme dei soggetti in campo,
e che valorizzi le tante esperienze (come la nostra, quella dell’azienda
speciale Farmacap, presente da anni con efficacia nel
settore farmaceutico e socio-sanitario, oltre che nel settore dei servizi
all’infanzia) messe in campo con capacità di intervento e con la produzione di
servizi e risultati eccellenti.
Arturo Salerni
Presidente FARMACAP
UN'AZIENDA
MODERNA E SOLIDALE: intervista a Claudio Santini

Lei è molto giovane, avv.
Santini e nonostante ciò ha già avuto esperienza amministrativa, perchè è stato
Consigliere Comunale a Roma. Oggi è nel consiglio di amministrazione
della Farmacap. Come pensa di affrontare questa nuova
responsabilità?
Con
grande impegno ed entusiasmo, naturalmente. Le esperienze sono diverse tra
loro.
La
precedente ha avuto un carattere politico-amministrativo, mentre in quella attuale abbiamo una funzione eminentemente
amministrativa. Questa Azienda è, infatti, di proprietà del Comune di Roma. E' uno strumento di quelle che, il Comune stesso
individua essere le esigenze della popolazione cittadina relativamente
al nostro campo di intervento. Uno strumento che può dare ampie garanzie
di efficacia, modernità e elevati standard di professionalità
e competenza rispetto ad un mero organismo burocratico.
Non
è un caso che il Comune aveva preso la decisione di
affidarci un servizio in gestione tanto delicato ed importante come quello
degli asili nido. Questa scelta non si è poi realizzata per motivi legati al
delicato rapporto del Comune con le organizzazioni sindacali, tuttavia ciò che
mi preme sottolineare è la nostra pronta disponibilità
a recepire questa indicazione, consapevoli di poter fornire un servizio
efficace e qualitativamente elevato in un settore delicato ed importante come
la cura dell'infanzia, in cui siamo già impegnati con ottimi risultati.
Se
questa azienda gestisse solo farmacie, quasi non
avrebbe ragion d'essere a mio parere. Ci si potrebbe legittimamente chiedere
che bisogno ci sia della gestione pubblica di un servizio che produce un
profitto e che è svolto efficacemente anche dalle molteplici realtà private.
Tuttavia proprio perché è una attività economicamente
rilevante spesso è carente in situazioni come quelle delle periferie cittadine
in cui è raro che una farmacia privata decida di impiantarsi. Il privato,
dunque, non arriva dappertutto. Inoltre, anche alla luce dei provvedimenti
presi dal Governo per disincentivare il ricorso al Pronto Soccorso nei casi
meno gravi, le farmacie possono assumere un ruolo di sostegno al Sistema
Sanitario Nazionale, svolgendo anche alcune funzioni “ambulatoriali”, certo
minime, ma che darebbero la percezione di un rinnovato impegno nei confronti
della Sanità Pubblica, sia pure in un ambito di contenimento generale delle
spese.
Insomma
se già le nostre farmacie sono centri di ascolto e di
consiglio importanti si può renderle ancor di più veri e propri servizi
socio-assistenziali moderni ed efficienti.
Per
quanto ci riguarda, poi, come azienda ciò che ci caratterizza in senso pubblico
è senza alcun dubbio legato ai servizi di teleassistenza per gli anziani, attraverso il quale
assistiamo quotidianamente migliaia di persone con impegno e vera dedizione. Un
servizio che è divenuto negli anni prezioso ed insostituibile per tutti coloro che ne sono fruitori e che può certamente crescere
ulteriormente.
Infine,
ma non certo per importanza, gli asili nido che sono da noi gestiti dimostrano
che siamo un'azienda che riesce a fornire un ottimo servizio ed un modello
educativo competitivo a tutti i livelli.
Lei
è un cattolico impegnato. Come pensa di far vivere questi valori nell'attività
di un'azienda, peraltro come si diceva impegnata anche nella solidarietà?
Il
terreno è favorevole senza alcun dubbio, proprio per
le cose che dicevamo. Il carattere socio-assistenziale dell'Azienda è
strettamente connesso ai valori che mi ispirano:
l'attenzione verso i più deboli, gli ultimi, gli sfortunati è tratto saliente
del cattolicesimo impegnato e sono proprio questi i soggetti che hanno maggior
bisogno dell'interesse delle istituzioni ed ai quali dobbiamo rivolgere il
nostro sguardo. Per quanto mi riguarda, l'esperienza nella Farmacap
sarà anche un’importante verifica rispetto a questa convinzione e sono certo che anche sul piano umano sarà un'esperienza
interessantissima.

Il 30 novembre si è svolto a Roma un convegno dal
titolo: “Bambini fuori”. Il tema del convegno, organizzato dal sottosegretario
alla Giustizia Luigi Manconi, è quello della presenza
in carcere di bambini “al seguito” delle proprie madri detenute. Sono ancora
circa trenta i bambini fino a tre anni di età in cella
con le proprie madri. Un’infanzia dietro le sbarre, senza
alcuna colpa e senza la consapevolezza del significato delle parole reato o pena.
Eppure con l’indulto è sceso del 45% il numero dei
piccoli presenti negli istituti penitenziari (negli ultimi cinque anni la media
è oscillata attorno ai 60 bambini). Numerosi gli interventi
al convegno: del sottosegretario Manconi, di
Francesca Corso, assessore provinciale a Milano e promotrice di un progetto di
casa-famiglia per detenute con bambini, del presidente della FARMACAP Arturo Salerni, che ha annunciato il proprio interesse per un
intervento in favore dei bambini figli di detenute da inserire in un asilo nido
gestito dalla FARMACAP. Salerni si è espresso
favorevolmente su un progetto del Ministero della Giustizia per la realizzazione di una casa-famiglia per detenute anche nella
città di Roma, sul modello di quella prevista per l’area milanese. I lavori
sono stati chiusi dal saluto all'assemblea del Ministro per le politiche della
famiglia, on. Rosy Bindi,
che ha espresso il proprio sostegno alle ipotesi
legislative ed amministrative che possano condurre i piccoli incolpevoli fuori
dal carcere. Il Ministro Bindi, il sottosegretario Manconi e l’On.Paola Balducci, relatrice alla Camera dei Deputati di un progetto
di legge in materia, hanno auspicato un’accelerazione dell’iter di approvazione della proposta di legge Buemi
sulla tutela del rapporto tra detenute madri e figli.
"Puntiamo
a fare in modo che tutte le mamme con figli possano lasciare il carcere per la
detenzione domiciliare o per una casa-famiglia", ha affermato Manconi.
"In
carcere", ha spiegato, "la maggior parte delle mamme con figli
sono straniere o Rom con problemi di domicilio. Per
loro è ipotizzabile una struttura a custodia attenuata dove possano
scontare sanzioni in condizioni che non siano carcerarie. Certo, bisognerà
garantire un livello minimo di vigilanza che ne impedisca
l’allontanamento".
Cosa
intenda in concreto Manconi
lo spiega Francesca Corso, assessore provinciale a Milano, che da un anno sta
lavorando alla realizzazione di una casa-famiglia in città, in pieno centro:
"Sono
La
struttura milanese, in viale Piceno 60, si inaugura
nel corso del mese di dicembre., ed è il risultato di un progetto elaborato
dalla Provincia assieme al provveditorato regionale dell’amministrazione
penitenziaria, al carcere di San Vittore, alla Regione e al Comune. “L’obiettivo
- aggiunge l’assessore Corso - è fare in modo che nella casa-famiglia vengano ospitati anche madri con bambini al di sopra dei tre
anni.”
Il
presidente Salerni e la
vicepresidente di Farmacap, Loredana Mezzabotta, anch’essa presente all’incontro, affermano il
proprio impegno – di concerto con l’amministrazione comunale capitolina e con
l’assenso del Consiglio di Amministrazione dell’azienda – per un avvio in tempi
rapidi di una struttura di custodia attenuata nell’area romana.
Gian Piero Di Folco
addetto stampa FARMACAP
BAMBINI
FUORI 2 : intervista a Luigi Manconi,
sottosegretario alla Giustizia
Lei
ritiene la presenza dei bambini in carcere tra i problemi che richiedono una
soluzione particolarmente urgente. Come mai tale priorità fra i tanti mali che
affliggono il sistema penitenziario?
Dopo
l’indulto sono ancora trenta i bambini in carcere con
le loro madri. Un piccolo ma intollerabile numero perché, come
è stato detto,anche un solo bambino prigioniero rappresenta un oltraggio
alla civiltà giuridica e al senso di umanità. Ritengo che tale problema abbia
bisogno di una soluzione urgente, decisiva e definitiva perché anche un solo
bambino in carcere ci ricorda i tanti che ce ne sono stati e i tanti che
potrebbero tornare ad esserci.
La
questione dei bambini tuttora prigionieri non ha comunque
a che fare solo con questioni di civiltà giuridica e di senso di umanità, ma
con problemi più complessi. Essa rappresenta un condensato di tutto ciò che il
carcere è di iniquo e di irrazionale. La sfida, ormai inevitabile, è proprio quella di trovare una
soluzione che oltre a rispettare il senso di umanità sia anche più razionale.
In che modo ritiene che questa razionalizzazione
del sistema penitenziario sia attuabile?
Anzitutto tramite una ridefinizione dei
circuiti che può realizzarsi modulando la custodia e la pena secondo criteri in
grado di combinare razionalmente metri di valutazione e classificazione
differenti. E’ necessario organizzare
circuiti a bassa e bassissima vigilanza destinati a tutti coloro
che per titolo di reato, condotta, entità della pena loro inflitta o residua,
assente pericolosità, non rappresentano un problema per la sicurezza. Come pure
è importante ripristinare la separazione tra imputati e condannati, adulti e
giovani adulti. Il provvedimento di indulto ci offre
un’occasione storica per mettere in atto interventi strutturali di questo tipo.
Quale può esser il ruolo delle Regioni e degli Enti
locali in questo progetto?
Il Ministero della Giustizia non può essere
autosufficiente, non è e non deve essere l’unico titolare di quei compiti di
così rilevante importanza riguardanti la prevenzione e l’esecuzione penale
esterna. E’ necessario coordinare la nostra responsabilità istituzionale nel
trattamento dei detenuti e nel loro reinserimento con quello delle Regioni e
degli Enti locali e credo che nella creazione di circuiti a bassa o bassissima
vigilanza può essere decisivo il contributo del territorio. Il progetto di istituto a custodia attenuata per detenute madri realizzato a Milano è importante proprio perché rappresenta il primo risultato
della volontà di cooperazione e di integrazione tra il Ministero della
Giustizia, l’Amministrazione Penitenziaria e un’amministrazione locale, in
questo caso quella provinciale. Abbiamo voluto valorizzarlo, oltre che per il
significato concreto, perché propone un modello che potrà applicarsi in molte
altre situazioni.

|
Municipio |
Farmacia |
Indirizzo |
|
1 |
PONTE VITTORIO-S. C. |
C.SO VITT. EMANUELE, 343 diurno no-stop 0668801408 |
|
4 |
BORGATA
FIDENE |
V.LE G. CERVI, 14/30 diurno no-stop+notturno
0687131569
|
|
4 |
CASTEL
GIUBILEO |
VIA MONTAPPONE, 46 appoggio festivo diurno 068804500 |
|
4 |
CECCHINA
II |
VIA GASPARA STAMPA, 71 appoggio festivo diurno 068274393 |
|
4 |
LA
CINQUINA |
V. di TOR S. GIOVANNI
167/169 appoggio festivo diurno 0687121436 |
|
4 |
TUFELLO-V. NUOVE |
VIA DINA GALLI, 7 appoggio festivo diurno 0687137510 |
|
4 |
VAL MELAINA-M. RES. |
VIA C. BASEGGIO, 112 appoggio festivo diurno 0687140689 |
|
5 |
COLLI
ANIENE-GOTT. |
VIA D'ONOFRIO, 66 diurno no stop+appoggio festivo sabato
no stop se di appoggio 064072822 |
|
5 |
FERONIA |
VIA DEL PEPERINO, 38 appoggio festivo diurno 064505969 |
|
6 |
CASILINO
23-ISOLA LIRI |
VIA FERRAIRONI, 25 Ed. T 1/A diurno 0624300018 |
|
7 |
DELLE
PALME |
VIA DELLE PALME, 195/A appoggio festivo diurno 0621802438 |
|
7 |
TOR
SAPIENZA-RUCEL. |
V.LE G.
MORANDI, 163 appoggio festivo diurno 062285190 |
|
7 |
TOR TRE
TESTE-BUTT. |
VIA LEPETIT, 207/209 appoggio festivo diurno 062280837 |
|
Municipio |
Farmacia |
Indirizzo |
|
8 |
COLLE
PRENESTINO |
VIA PRENESTINA, 1206 A/B appoggio festivo diurno sabato
no stop se di appoggio 0622427821 |
|
8 |
BORGHESIANA
III |
VIA PETRALIA
SOTTANA,55/57 diurno 0620766231 |
|
8 |
PRATO
FIORITO |
VIA GINOSA, 24/26 notturno 0622445205 |
|
8 |
TOR BELLA
MONACA III |
VIA G. CASTANO
23/25 diurno 0620686861 |
|
8 |
TORRACCIO
DI TORR. |
V. TORRACC. DI TORRENOVA 93 diurno no stop+ notturno
h 24 0620686868 |
|
9 |
ARICCIA-COLLI
ALB. |
VIA SERMONETA, 10 diurno 067807794 |
|
10 |
BRUNO
PELIZZI |
V.LE R.
VIGNALI, 66 diurno no stop+appoggio
festivo sabato
no stop se di appoggio 0672902432 |
|
10 |
CINECITTA' EST |
V.LE CIAMARRA 98/100 diurno no stop+appoggio festivo sabato
no stop se di appoggio 067219803 |
|
10 |
GASPERINA |
VIA di GASPERINA, 197/199 diurno sabato mattina aperto 0672673328 |
|
10 |
GREGNA S.
ANDREA |
V. S. G. Morgeto, 169-171-173 diurno sabato mattina
aperto 067214826 |
|
11 |
ANNUNZIATELLA
II |
VIA G. CANEVA, 15/17 diurno 0651531196 |
|
12 |
DIVISIONE
TORINO |
VIA M. GHETALDI, 30 diurno 0650514344 |
|
12 |
FERRATELLA
|
V.LE CESARE
PAVESE, 310 diurno no stop+ notturno
h 24 065012802 |
|
12 |
LAURENTINO
|
VIA SILONE, II PONTE diurno no stop+appoggio festivo sabato
no stop se di appoggio 0650991477 |
|
13 |
CASTEL
FUSANO |
VIA TORCEGNO, 45 diurno no stop+ notturno
h 24 0650915735 |
|
13 |
E.WOLF FERRARI |
VIA E.WOLF
FERRARI, 242 E/F diurno 0650930593 |
|
13 |
DELLE
ANTILLE |
VIA DELLE CANARIE, 40 diurno no stop+ notturno
h 24 0656340014 |
|
13 |
DRAGONCELLO
|
VIA C. CASINI, 165 diurno 0652319588 |
|
13 |
NUOVO
DRAGONCELLO |
VIA OTTONE FATTIBONI, 206 diurno 0652171745 |
|
15 |
CORVIALE-POGGIO
VERDE |
VIA dei SAMPIERI, 6 diurno 066590869 |
|
15 |
MONTECUCCO |
P.ZA G. MOSCA,
13 diurno 0665799085 |
|
18 |
CASALOTTI
II |
VIA di CASALOTTI, 185 diurno no stop+ notturno
h 24 0661560396 |
|
19 |
MARIO FANI
|
VIA CORTINA D'AMPEZZO, 317 diurno no stop+appoggio festivo
sabato no stop se di appoggio 0635073196 |
|
19 |
PALMAROLA |
VIA CASAL DEL MARMO, 368/370 notturno 0630812848 |
|
19 |
PIETRO
BEMBO |
V. di Torrevecchia
555/557/557A diurno no stop+appoggio
festivo sabato no stop se di appoggio 0635511752
|
Legenda: appoggio = aperte il sabato pomeriggio
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